OSWALD BLACK BANDA

VENERDÌ 14 MARZO ore 23,00_PIAZZA D’ARMI palco grande

Originale trio che suona musica di razza. Non musica “etnica”, ma Race music per chitarra elettrica ed acustica, banjo, armonica, stomp box, maracas, latrati e via…Musica per fuorilegge, ubriaconi, puttane, papponi. Musica sacra.

“…. Ad aprire le danze ci pensano gli Oswald Black Banda, un trio di indemoniati sbucati fuori da non si sa bene quale anfratto infernale, ovvero Guido Jandelli (voce e chitarra elettroacustica), Emiliano Cinquerrui (percussioni) e Salvo Fallico (chitarra elettrica). Una macchia nera sul palco, una carovana sgangherata e roboante, avvolta da fumi sulfurei e allucinogeni, arrivata da chissà dove, forse da qualche bettola di New Orleans. Jandelli, col suo cappellaccio nero da corvo Joe, tira fuori una voce da vero black bluesman consumato, animato da un carisma che divora il palco e ingoia gli spettatori, intona furiose liriche su ritmiche secche e sonorità acide. Cinquerrui non è da meno, posizionato alla sua cassa rullante, che percuote con due piccole maracas (con cui poi comincerà a percuotere tutto ciò che gli capiterà a tiro, compresi i compagni musicisti) riuscendo a riprodurre ritmiche vertiginose, mentre Fallico, più pacato, ondeggia come in trance, assorto tra fraseggi e riff acidissimi.

Quel che ci si ritrova davanti è un’oscura creatura che sputa ballate nere alternate a tiratissimi pezzi di matrice rock’n’roll in un misto di country, folk e tanto blues brutto, sporco e cattivo, sulle orme di Tom Waits e Johnny Cash. Jandelli canta rigorosamente in inglese e potendo chiudere per un attimo gli occhi si farebbe fatica a non immaginarselo come un nero degli Stati Uniti del sud anni 60 che canta tutto il dolore, la rabbia e l’orgoglio di un popolo vessato e schiavizzato.”  Marco Salanitri per outsidersmusica.it