Festival del vino e della sensualità | dal 17 al 19 marzo 2017 presso il csoa Forte Prenestino | Roma
17 - 18 - 19 MARZO 2017

Wogiagia

Wogiagia

DOMENICA 19 MARZO | ore 19.15 _ CONCERTO piazza sinistra

GIULIA DI GIAMPASQUALEvoce/flauto traverso
LAURA DANIELEvoce/key
SAVINO BONITOvoce/percussioni
ANDREA USAIchitarre/voce
ALESSANDRO BERNARDINIkey
GIULIO SCARPATObasso
FRANCESCO PRINCIPINIpercussioni
PIERO CACACEsax
CLAUDIO GIUSTIsax
CHICCO MONTISANOsax
GAETANO DE CARLIbatteria

La Wogiagia crew nasce all’inizio del 1998. Allora era composta da quattro elementi, ma lo scopo era sempre lo stesso: confrontarsi, capire, agire. Oggi l’organico si è un pò allargato… siamo in tanti, tutti uniti dalla passione per il levare e dall’amore incondizionato per la musica, vera fonte di energia.
Per noi la musica non ha nazionalità né bandiere, viaggia di città in città, di continente in continente… unisce i popoli, colora i paesaggi e da questo punto di vista è unica.
E’ naturale però che ognuno di noi nasca, cresca e viva influenzato ed attaccato alle proprie radici che non devono e non possono mai essere dimenticate! Questo per noi è fondamentale e ogniqualvolta esploriamo una realtà nuova, lo facciamo con gli occhi di colui che ricorda da dove arriva.
La scelta musicale non è delle più facili, ma non importa!
Non speriamo nella celebrità, non aspiriamo alla ricchezza e specialmente non possiamo modellarci alle esigenze del mercato discografico e alle leggi che relegano in una gabbia la più libera delle cose.

La musica è libertà, come l’anima appartiene ad un’altra realtà, non al materiale. Non ha voglia di appiattirsi, non apprezza chi la usa solo per far soldi a palate. La musica è tutto e niente, rumore e sinfonia, vita e morte… e così sarà fino a quando l’ultimo degli idealisti strimpellerà il suo ritornello.
Un grande poeta dialettale romano di nome Trilussa un giorno scrisse: “La strada è lunga ma er deppiù l’ho fatto, so dov’arivo e nun me pijo pena, ciò er core in pace e l’anima serena ders savio che s’ammaschera da matto”.
Vogliamo fare nostre queste parole, questo stile di vita!
I confini siamo noi che li tracciamo, i limiti non sono invalicabili, le montagne, alte e ripide che siano, hanno una cima dalla quale inizia la discesa…
Noi vogliamo superarla quella cima, liberarla dall’ apatia culturale che tutto sovrasta e spegne; creare un polo artistico libero e indipendente, nel quale confrontarsi e lavorare insieme a chiunque abbia voglia di dire la propria.